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Le Tecniche
Watsu® (Water Shiatsu)
II Watsu® ha avuto inizio nel 1980 quando il californiano Harold Dull cominciò ad applicare nell’acqua calda allungamenti e pressioni dello Zen Shiatsu appreso in Giappone dal maestro Masunaga.
"I vortici dell’acqua sono mille dita che ci toccano saggiamente, mentre il respiro raggiunge ogni cellula del nostro essere vivificandolo.
Come l’acqua circonda gli ostacoli che incontra, cede e li accoglie senza opporre resistenza, così anche noi lasciamo che ogni tocco e sensazione avvolga la nostra forma esterna, la attraversi e passi all’interno, continuando nel suo fluire libero, come onda tra le onde: mente e corpo diventano onde armoniche ed in continuo mutamento."
Nel Watsu® possiamo avvertire le nostre tensioni, arrenderci al tepore dell’acqua e lasciarci fluire liberi, nella stabilità del sostegno offertoci dall’operatore, dondolando e seguendo il movimento ondulatorio del respiro proprio e dell’altro come fosse una danza.
Le articolazioni allentano ogni tensione, la spina dorsale può ondeggiare finalmente libera senza più comprimere, con blocchi meccanici o emozionali, le vie neurologiche che transitano tra vertebra e vertebra, mentre i muscoli si distendono, si riposano ed entrano in uno stato di armonia.
Nuove informazioni "passano" attraverso di noi, un sottile fluire si attiva: mentre il corpo cambia anche la mente cambia, transita in uno "stato di quiete" dove, attenta e serena, può osservare le sensazioni che le arrivano dal corpo, e soprattutto quelle che nascono dal suo interno.
Sperimentare nel corpo l’impermanenza dei fenomeni fisici e psichici libera la mente dalle imposizioni dell’antica abitudine di reagire a qualsiasi sensazione le giunga, prigioniera della spirale delle cause e degli effetti.
Nell’acqua il movimento reattivo si acquieta, e dalla quiete sorge un ritmo in sintonia con il tutto.