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La Filosomatica (dal greco = amore per il corpo) è una disciplina che offre una visione integrata della Comunicazione umana che utilizza l' Attenzione Aperta nel Contatto Fisico, il Respiro, lo Sguardo ed usa la Parola come feed-back per lasciare traccia dei vissuti appena sperimentati.
A tal fine si avvale di tecniche di meditazione, lavoro con l'attenzione, bodywork olistico e scambio verbale in un processo comunicativo globale, ponendosi come strumento d’elezione per il contatto profondo con se stessi, attraverso l’apprendimento e la condivisione esperienziale in gruppo con gli altri.
La Filosomatica si propone in primo luogo come Comunicazione per la Salute e la Pace
L'operatore/ counselor olistico in filosomatica, nel momento del contatto comunicativo, si prende la responsabilità di lavorare dalla propria pace, nella consapevolezza che è questo il contributo che personalmente può dare alla pace nel mondo
La Filosomatica trae ispirazione dalla Gestalt (F. Perls), dalla psicologia umanistica (C. Rogers, A. Maslow) e transpersonale (R. Assagioli) , nonchè da alcune concezioni proprie della tradizione filosofica occidentale (Eraclito, G. Bruno, A. Schopenhauer, F. Nietzsche, E. Husserl e U. Galimberti), ma anche da concetti provenienti da altre tradizioni - quali l’Arrendersi del Tantra, il Fluire del Tao, l’Amore come così viene inteso nel Sufismo e nel Cristianesimo - e sente un debito sostanziale col pensiero di Krishnamurti, che appartiene ad entrambe le tradizioni (Attenzione aperta).
L’operatore/counselor in filosomatica, lavorando con attenzione aperta (“open focus” ), sviluppa una grande presenza nell’essere “ nel qui ed ora”, che gli può permettere di liberare il respiro e sgombrare la mente da ogni intenzione terapeutica e da ogni pretesa di fare una diagnosi.Egli potenzia in tal modo in primo luogo la figura del “Testimone amorevole” che si colloca nella “dolce attesa dell’ignoto”, intesa come attitudine all’ascolto profondo, scevro da ogni giudizio, ma pieno di rispetto ed amore per quanto emerge di sé e dell’Altro.
In tale contesto il Corpo ritrova il suo carattere sacro, il mistero della sua infinita complessità e la sua appartenenza di microcosmo al macrocosmo.
Il Corpo, nel suo sentire, si esprime in modo da poter essere ascoltato ed assunto ad un livello superiore di consapevolezza: la piena valorizzazione della pratica dei feed-back verbali sui vissuti esperienziali condivisi rappresenta l' ottica centrale di questo nuovo approccio. Dopo aver contattato una nuova visione di noi stessi attraverso il lavoro corporeo in meditazione (comunicazione non verbale), la Filosomatica si propone di trasferirla sul piano della comunicazione verbale, affinché possa configurarsi nella nostra coscienza come traccia di una più ampia consapevolezza e luogo acquisito di nuove risorse.
Con l'ausilio del feed-back, il sentire del corpo non si esaurisce in se stesso, ma ci propizia il cambiamento della visione di noi stessi e del mondo
La Filosomatica si propone in tal modo, quale counseling corporeo, come artefice di una nuova alleanza tra corpo e parola.